Storie
Uno sguardo ai numeri
La strategia di business alla base del ROI previsto al 2027

Nel quinquennio, Hera concentrerà oltre la metà (circa il 55%) del piano di investimenti da 4,4 miliardi di euro nei business regolati (Reti e Raccolta rifiuti), con l’intento di rafforzare l’infrastruttura esistente e cogliere le opportunità del quadro definito dall’Autorità, generando ritorni dotati di elevata visibilità e mantenendo contenuto il profilo di rischio.

L’Energy nel periodo di Piano avrà a disposizione investimenti per circa 1 miliardo di euro. In quest’area, che beneficerà di una fase di normalizzazione dopo la crisi del 2022, anche in termini di minor assorbimento di circolante, Hera punta su una qualificata offerta di servizi a valore aggiunto da offrire a una base clienti in rapida espansione, nell’ambito del processo di liberalizzazione del mercato elettrico.

Anche per il segmento a libero mercato dell’area Ambiente (Rifiuti Speciali per l’utenza business) Hera ha pianificato una significativa allocazione di capitale (0,9 miliardi di euro di investimenti cumulati) con la prospettiva di rafforzare la propria posizione di leadership e di dare impulso ai ritorni. L’obiettivo è quello di cogliere, attraverso una rafforzata capacità impiantistica, le opportunità che vengono da una domanda di trattamento dei rifiuti in forte espansione e dalla spinta a una crescente circolarità, anche in nicchie specialistiche, in cui Hera è in grado di soddisfare in modo completo le articolate esigenze dei clienti business.

I maggiori ritorni attesi dagli investimenti in tutte le aree di attività consentiranno nei prossimi anni a Hera di seguire un percorso di crescita sempre più profittevole, con il ROI 2027 atteso in crescita al 9,5%, rispetto al 7,9% del 2022, a fronte di un controllato profilo di rischio.

 

4,4 mld€ di investimenti attentamente allocati, per alimentare la crescita e i ritorni futuri

Gli investimenti di 4,4 miliardi di euro che Hera ha pianificato per il quinquennio 2023-2027 saranno concentrati prevalentemente sulle Reti, per circa 2,1 miliardi di euro. Risorse per circa 1 miliardo di euro saranno dedicate a progetti nell’area Energia. All’Ambiente saranno allocati complessivamente circa 1,2 miliardi, di cui circa 900 milioni di euro nella parte di business a libero mercato.

 

Tutte le aree strategiche offriranno un contributo fondamentale nel dare impulso alla dinamica dell’EBITDA

Nel 2027 Hera punta a raggiungere un EBITDA di 1.650 milioni di euro, con un aumento di 355 milioni rispetto al dato del 2022: un obiettivo al quale concorreranno tutte le aree di attività con pesi molto simili: 35% della crescita è attesa derivare dall’Ambiente, 32% dalle Reti e 31% dall’Energia.  

L’EBITDA del 2027, complessivamente atteso a 1.650 m€, sarà dunque per circa il 40% attribuibile ad attività regolate e per il rimanente 60% ad attività liberalizzate. Reti ed Energia arriveranno a incidere ciascuno per il 35%, mentre l’Ambiente peserà per il 28%. Nel loro insieme, le attività regolate – Reti e Raccolta rifiuti – arriveranno a coprire circa il 40% dell’EBITDA di Gruppo.

Gli investimenti nelle diverse aree di attività riflettono chiare priorità in termini di strategie di business

Nelle Reti, Hera punta a cogliere appieno le opportunità offerte dalla struttura della regolazione, battendo gli standard di efficienza richiesti dall’Autorità.

Il robusto piano di investimenti, da 2,1 miliardi di euro, consentirà di raggiungere 4,2 miliardi di RAB nel 2027, con un incremento particolarmente significativo nel settore idrico, la cui RAB è proiettata in aumento da 1,7 a 2,3 miliardi di euro nel periodo di Piano.

Tra le priorità, figura infatti la riduzione delle interruzioni del servizio dovute a rotture e la minimizzazione delle perdite delle reti, in particolare quelle idriche, grazie a un impiego estensivo della manutenzione predittiva e del monitoraggio da remoto, facendo leva sulla digitalizzazione.

Hera sarà inoltre impegnata a realizzare investimenti che rendano l’infrastruttura sempre più resiliente rispetto al rischio di eventi atmosferici di notevole intensità, in aumento a causa del Cambiamento Climatico.

Nella logica di dare concreta attuazione alla transizione energetica, gli investimenti renderanno inoltre le reti di Hera pronte a distribuire idrogeno.

Grazie a questi investimenti e alle corrette azioni per ottenere il massimo dei ritorni dalla presente struttura della regolazione, l’EBITDA delle Reti è atteso in aumento a un tasso medio annuo ponderato del 4,4%. Della crescita totale di 112 milioni di euro prevista per il quinquennio, circa il 69% è riferibile a crescita organica, mentre il restante 31% deriva dai nuovi livelli di WACC.

Nell’area Ambiente Hera intende cogliere appieno le opportunità offerte in Italia da un contesto competitivo molto frammentato e da uno scenario operativo che presenta una favorevole dinamica dei prezzi di mercato. L’ascesa dei prezzi è indotta da uno strutturale deficit della capacità degli impianti esistenti rispetto a una domanda in continua crescita, come risultato di maggiori esigenze, anche normative, di trattamento, riciclo e riuso dei materiali prodotti. Per questa ragione, nei prossimi anni Hera intende investire per rafforzare la propria base impiantistica. Circa 600 milioni di euro saranno destinati a costruire nuova capacità o al revamping di quella preesistente.

Anche l’obiettivo di aumentare all’80% l’incidenza della raccolta differenziata dei rifiuti, superando il livello medio europeo, rientra nella logica di liberare disponibilità di trattamento negli impianti per potere espandere la propria quota di mercato.

Nel periodo di Piano, Hera prevede perciò di espandere le attività: il che si traduce in una crescita del 4,2% medio annuo a livello di volumi totali.

Le prospettive di incremento dei ritorni sul capitale investito deriveranno non solo dai nuovi investimenti, attentamente selezionati, ma anche dai vantaggi competitivi costruiti nel tempo, attraverso, ad esempio, l’offerta di soluzioni di Global Waste Management per i clienti business che necessitano di un servizio a 360 gradi, e la capacità di gestire i rifiuti con modelli di economia circolare in nicchie di grande specializzazione, che comportano un più elevato valore aggiunto, come quella della fibra di carbonio e delle plastiche rigide.

Grazie a queste azioni, agli investimenti pianificati, anche tramite M&A, e al reinvestimento di tutti i cash flow generati dal business, è previsto che l’EBITDA dell’area Ambiente cresca a un tasso medio ponderato annuo del 7% nel periodo 2023-2027. Quasi il 40% della crescita quinquennale di 126 milioni di euro sarà trainata dalle acquisizioni, mentre la parte restante deriverà da crescita organica.

Nell’area Energy le risorse finanziarie del Piano di Investimenti saranno principalmente dedicate a operazioni di M&A (per attuare integrazioni verticali o orizzontali) e all’espansione della base clienti, con l’obiettivo di raggiungere 4,3 milioni nel 2027 cavalcando il processo di liberalizzazione del mercato. In particolare, mentre a fine 2027 i clienti del gas sono attesi in diminuzione di 100 mila unità rispetto al livello di 2,1 milioni del 2022, i clienti dell’elettricità sono attesi in forte espansione, da 1,4 milioni del 2022 a 2,3 milioni nel 2027.

Hera punta a difendere i propri margini sulla parte di business di vendita. Al contempo l’intento è quello di rafforzare le protezioni da possibili rischi, mantenendo una limitata presenza sulla generazione elettrica e continuando a calibrare gli acquisti di commodity con il livello della domanda.

Proseguirà inoltre lo sviluppo dei Servizi a Valore Aggiunto, nei quali Hera può fare leva su un riconosciuto livello di expertise, con un tasso di crescita annuo attorno al 9%, mentre è prevista una progressiva estrazione di valore dai clienti dei mercati di ultima istanza.

L’EBITDA dell’area Energy mostra la maggiore crescita attesa in arco piano, se considerata al lordo delle “opportunità temporanee” non ricorrenti fino al 2027. L’obiettivo è quello di mettere a segno un tasso di crescita medio annuo ponderato del 4,3% nel quinquennio e la produzione di cash flow in grado di finanziare gli investimenti nel business, liberando risorse finanziarie per quasi 1,05 mld€.

Ritorni su elevati livelli, con un solido presidio del rischio e un equilibrato profilo finanziario

Per effetto delle linee di azione descritte nelle diverse aree, il Return on Investment di Gruppo è stimato raggiungere il 9,5% nel 2027, rispetto al 7,9% del 2022.

Nel quinquennio coperto dal Piano, i ritorni sul capitale investito sono attesi in crescita in tutti i business.

Nelle Reti e nella componente dell’area Ambiente relativa alla raccolta rifiuti, Hera beneficerà dell’aumento medio di 110 punti base dei ritorni medi regolati stabilito da ARERA.

Nell’Ambiente, per la componente di trattamento dei rifiuti, il ROI si gioverà del trend in ascesa dei prezzi di mercato e della crescente incidenza dei servizi a valore aggiunto.

Nell’Energy, oltre all’espansione della quota di mercato, il ROI trarrà vantaggio da un denominatore più contenuto, grazie al ridimensionamento del capitale circolante netto rispetto al livello che era stato necessario sostenere durante la crisi energetica.

Il rafforzamento del ROI consolidato di 160 punti base prende forma – elemento, questo, da non sottovalutare – a fronte di un profilo di rischio complessivamente conservativo, considerando la significativa incidenza di business regolati o semiregolati, la visibilità dei ritorni sui progetti pianificati nei business a libero mercato e i forti vantaggi competitivi che il nuovo Piano di Investimento non potrà che ulteriormente rafforzare.

24 Gennaio 2024
Direttore responsabile:
Jens K. Hansen
Concept e contenuti editoriali:
Blue Arrow - Lugano