Nel 2024 Hera ha messo a segno una solida performance operativa, con una crescita dell’EBITDA del 6,2%, che si è trasmessa fino all’ultima riga del conto economico, con l’Utile per Azione in aumento del 32,2%. Un risultato molto apprezzabile anche dal punto di vista qualitativo, considerata la natura del tutto strutturale delle attività alla base del progresso maturato.
Un’ulteriore conferma dei positivi risultati che discendono dalla valida impostazione strategica nel deleveraging proseguito anche nell’esercizio 2024, con il rapporto Debito/EBITDA sceso a 2,5x a fronte di importanti investimenti realizzati e dei maggiori dividendi distribuiti: un fenomeno che riflette la forte generazione di cassa ottenuta con una buona gestione sia operativa che finanziaria. Nel 2024, perciò, Hera è stata in grado di offrire ai propri azionisti un Total Shareholder Return di circa il 36%, tra i livelli più elevati del settore.
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea un dividendo di 15 centesimi per azione, in aumento del 7% rispetto a quello precedente, da distribuire il prossimo giugno, in linea con le attese.
Le conferme venute dai buoni risultati maturati nel 2024, la flessibilità finanziaria a disposizione per realizzare operazioni di M&A che creino ulteriore valore, il rigore con il quale Hera sta dando esecuzione al Piano Industriale sono una garanzia per gli azionisti in uno scenario esterno che attende la definizione di nuovi equilibri geopolitici e l’avvio di nuove politiche economiche.
Gentili Azionisti,
con l’esercizio 2024 concludiamo un triennio che ha visto il progresso più significativo dell’EBITDA nella storia di Hera, dal 2002 a oggi.
Questo andamento testimonia come il nostro Gruppo sia in grado di generare crescita in modo solido e strutturale, grazie a investimenti che offrono interessanti ritorni e alle sinergie che nel tempo emergono dall’integrazione delle realtà acquisite. La continua creazione di valore fa leva su un portafoglio di business multi-utility che, da un lato, è in grado di cogliere al meglio le opportunità che possono presentarsi nel breve periodo – come nel caso dei progetti di efficienza energetica legati agli incentivi dell’Ecobonus, terminati nel 2023 – e, d’altro lato, è in grado di assorbire le variazioni dello scenario macroeconomico senza che si manifesti volatilità nelle performance economico-finanziarie dei singoli esercizi. Altra evidenza non trascurabile: la base di asset su cui continuamente investiamo si è in più occasioni dimostrata resiliente rispetto alle nuove sfide che il cambiamento climatico pone alle infrastrutture.
Il fatto che nell’ultimo triennio l’EBITDA sia non solo costantemente cresciuto ma abbia anche espresso un tasso di crescita superiore a quello medio storico, pur in una fase di forte volatilità dei fattori esterni, conferma che non solo abbiamo costruito una solida piattaforma di business, ma che la gestiamo con un approccio attento ai rischi e alle opportunità, in continua evoluzione sulla base delle innovazioni.
Proprio grazie a questo approccio,
al quale intendiamo continuare a essere fedeli,
siamo in grado di prospettare ritorni visibili per i nostri azionisti, anche in futuro.
I numeri dell’esercizio 2024 confermano appieno questi tratti strutturali
I risultati del 2024 sono eloquenti: non solo tutti i business hanno fornito un contributo positivo alle dinamiche dell’EBITDA – che è così aumentato del 6,2%, portandosi molto vicino a 1,6 miliardi di euro – ma questo aumento si è poi tradotto in un progresso ancora più corposo dell’EBIT, cresciuto del 12% rispetto al dato del 2023. Il significativo piano di investimenti realizzati ha determinato maggiori ammortamenti, quasi completamente compensati con una riduzione degli accantonamenti, che nel 2024 si sono sostanzialmente normalizzati.
L’incremento dell’EBIT ha avuto poi un impatto positivo sul risultato dell’ultima linea del Conto Economico, sommandosi alla sostanziale normalizzazione del saldo della gestione finanziaria in confronto con quella del 2023, che risentiva degli effetti della crisi finanziaria.
L’EBITDA di Hera può contare su un traino corale da parte dei diversi business
A ulteriore riprova della validità della nostra impostazione multi-utility, l’intero portafoglio di attività operative nel 2024 ha offerto un contributo positivo alla crescita dell’EBITDA di Gruppo. Se l’aumento dell’11% dell’EBITDA delle Reti riflette l’aggiornamento biennale del quadro regolatorio, che nel 2024 ha incorporato il nuovo contesto macroeconomico nei parametri alla base delle tariffe, l’EBITDA dell’Ambiente, in aumento del 4%, conferma un trend di sviluppo ininterrotto, sulla base di una solida posizione competitiva e di un pieno utilizzo della capacità di trattamento dei rifiuti dopo la conclusione degli ultimi revamping di impianti Waste-to-Energy. La performance che potrebbe risultare più inaspettata è invece quella dell’area Energy, dove, al netto del venir meno di circa 81 milioni di euro di EBITDA per le attività legate all’Ecobonus, emerge una crescita organica dell’EBITDA di circa il 18%, frutto dello sviluppo commerciale, della normalizzazione dei prezzi delle commodity e delle ottimizzazioni intraprese per sterilizzare anche i potenziali impatti esogeni negativi sulla redditività come, per esempio, sugli “shaping cost”.
Un altro fattore di traino dell’EBITDA è rappresentato dalla nostra vocazione ESG
L’autentico e concreto impegno di Hera sul fronte della transizione energetica, dell’economia circolare e dello sforzo dedicato per innovare e rendere più resiliente l’intera infrastruttura si traduce in modo sempre più visibile in positivi ritorni economici: se nel 2016, l’EBITDA delle attività a Valore Condiviso rappresentava il 33% dell’EBITDA di Conto Economico, nel 2024 l’incidenza del Creating Shared Value EBITDA ha raggiunto il 54% dell’EBITDA complessivo, avendo realizzato un tasso di crescita medio ponderato del 14% all’anno negli ultimi nove anni.
Il peso crescente dell’EBITDA a Valore Condiviso
è un trend destinato a una continua espansione,
considerato il raggio di estensione delle iniziative
di sostenibilità nelle diverse attività che portiamo avanti.
Il profilo della sostenibilità sarà ora maggiormente apprezzabile con la pubblicazione delle informazioni secondo lo standard CSRD che consentirà un più facile confronto con altri operatori del benchmark.
Il progresso della gestione operativa si è tradotto in una maggiore creazione di valore
Gli incrementi conseguiti a livello di EBITDA e di EBIT si sono riflessi in una crescita ancora più marcata dell’Utile per Azione, che nel 2024 ha compiuto un salto del 32,2%, passando dai 26,0 centesimi di euro del 2023 a 34,3 centesimi di euro.
Con un simile risultato in termini di utili, il Dividendo per Azione proposto dal CdA per il 2024 può aumentare di un centesimo di euro, passando da 14 a 15 centesimi, in crescita del 7%, in linea con le attese.
Il Total Shareholder Return che Hera offre ai propri azionisti per il 2024 – un anno privo di elementi di natura straordinaria come erano stati quelli precedenti, che avevano valorizzato le opportunità dell’Ecobonus – si attesta dunque complessivamente a un robusto 36%.
Grazie all’efficace gestione realizzata nel 2024, il deleveraging è proseguito, con un rapporto Debito/EBITDA che scende a 2,5x
La generazione di cassa nel 2024 ha raggiunto 1.148 milioni di euro, che hanno finanziato quasi completamente circa 812 milioni di euro di investimenti operativi, le operazioni di M&A e la distribuzione di un monte dividendi di oltre 250 milioni di euro agli azionisti. A fronte di un saldo leggermente negativo del Free Cash Flow, l’Indebitamento Finanziario Netto si è attestato a 3.963,7 milioni di euro.
È così proseguito il trend di discesa del rapporto Debito/EBITDA, che dal picco di fine settembre 2022 di 3,62x – precedente l’avvio dei prelievi dagli stoccaggi delle riserve di gas create per affrontare la crisi energetica – a fine dicembre 2024 è sceso a 2,5x, ovvero il livello più basso degli ultimi due decenni.
Disporre di un livello di leverage di molto inferiore alle 3x – soglia che riteniamo fisiologica come operatore multi-business che intende mantenere un controllato profilo di rischio – significa potere contare su una notevole e strategica flessibilità finanziaria per cogliere con tempestività opportunità di nuove acquisizioni, in un contesto competitivo che vede ancora una moltitudine di piccole aziende.
I risultati 2024 rafforzano la visibilità delle prospettive di crescita e di creazione di valore futuro
Il Total Shareholder Return del 36% rende esplicito come i nostri azionisti stiano beneficiando della strategia di crescita improntata sul “valore” e sul controllo dei rischi oltre che sulla dimensione delle quote di mercato; questa strategia di gestione delle nostre attività concentrate sul territorio nazionale risulta maggiormente apprezzabile alla luce del contesto di riferimento sempre più turbolento e con accresciute tensioni commerciali internazionali. Su queste evidenze, siamo convinti di potere centrare appieno gli obiettivi- mantenendo l’usuale disciplinato profilo di rischio – e anche superarle, andando a cogliere nuove opportunità d’investimento che si dovessero presentare utilizzando la nostra flessibilità finanziaria.
In un quadro nel quale si stanno componendo
nuovi equilibri geopolitici, ridisegnando le catene
di fornitura e le politiche fiscali, Hera ha un assetto
di portafoglio di business e una strategia
che rappresentano uno scudo
di impareggiabile valore rispetto alle possibili minacce esterne.
Con questa certezza proseguiamo convinti il nostro lavoro, sia nell’operatività quotidiana sia nell’interpretare e nel gestire i cambiamenti esterni.
